Entrare in rete può portare vantaggi ma anche esporsi a problematiche di sicurezza e stabilità delle proprie attività. I passi seguenti sono semplici passi per garantire un buon livello di sirezza per la vostra macchina.
Il demone inetd viene chiamato il ``super server'' perchè si occupa di gestire un numero elevato di programmi su chiamate di rete. Il file /etc/inetd.conf illustra al proprio demone quali porte devono rimanere in ascolto e quali programmi si devono occupare delle singole porte.
Seguire i passi seguenti per aumentare la sicurezza della vostra macchina:
.
Utilizzando TCP_WRAPPERS si può rendere maggiormente sicuro
il vostro computer da intrusioni malintenzionate dall'esterno. Per applicare
questi parametri di sicurezza è necessario agire su due file:
/etc/hosts.allow
/etc/hosts.deny
Una configurazione tipo può essere la seguente:
Il file relativo agli aliases può essere utilizzato per attacchi o per
ottenere particolari privilegi all'interno del sistema. Per tale motivo è bene
apportare alcune modifiche per garantirsi. Ecco di seguito un esempio di file
/etc/aliases:
#
# @(#)aliases 8.2 (Berkeley) 3/5/94
#
# Aliases in this file will NOT be expanded in the header from
# Mail, but WILL be visible over networks or from /bin/mail.
#
#>>>>>>>>> The program `newaliases` must be run after
# >> NOTE >> this file is updated for any changes to
#>>>>>>>>> show through to sendmail.
#
# Basic system aliases - these MUST be present.
MAILER-DAEMON: postmaster
postmaster: root
# General redirections for pseudo accounts.
bin: root
daemon: root
#games: root commentato o rimosso
#ingres: root commentato o rimosso
nobody: root
#system: root commentato o rimosso
#toor: root commentato o rimosso
#uucp: root commentato
o rimosso
# Well-known aliases.
#manager: root commentato o rimosso
#dumper: root commentato o rimosso
#operator: root commentato
o rimosso
# trap decode to catch security attacks
#decode: root commentato
o rimosso
# Person who should get root's mail
#root: marc
le righe indicate possono essere commentate o rimosse a piacimento e limiteranno le possibilità di eventuali attacchi. Ad esempio, l'alias ``decode'' viene utilizzato per convertire eventuali file binari convertiti in ASCII con uuencode. Potete capire da voi come sia importante commentare tale voce per limitarne totalmente l'utilizzo.
Una volta terminate le modifiche è necessario lanciare il comando seguente:
# /usr/bin/newaliases
Per camuffare informazioni relative al proprio sistema a persone che si collegano
remotamente è bene prendere alcune precauzioni. Se le uniche connessioni remote
concesse sono quelle tramite telnet è necessario modificare
il file ``/etc/inetd.conf'' aggiungendo alla riga seguente:
telnet stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd in.telnetd
l'opzione ``-h'' come segue:
#telnet stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd in.telnetd
-h
Se si desidera ampliare il mascheramento a tutte le eventuali connessioni remote
con servizi diversificati è bene modificare il file /etc/rc.local:
...
# This will overwrite /etc/issue at every boot. So, make any changes you
# want to make to /etc/issue here or you will lose them when you reboot.
#echo `` > /etc/issue
#echo `$R` >> /etc/issue
#echo `Kernel $(uname -r) on $a $(uname -m)` >> /etc/issue
#cp -f /etc/issue /etc/issue.net
#echo >> /etc/issue
...
Come si può notare le righe riportate sono state commentate con un ``#''
per evitare che venga generato il file issue e issue.net.
A questo punto bisogna eliminare i seguenti file:
# rm -fr /etc/issue.net /etc/issue
I file cancellati sono i banner informativi presentati sia durante una connessione di rete che locale.
Questo file permette di configurare quale device TTY è concesso
all'utente root. Di seguito una configurazione tipo del file:
tty1
#tty2
#tty3
#tty4
#tty5
#tty6
#tty7
#tty8
Come potete notare sono stati commentati tutti i device TTY
tranne il primo. L'utente root potrà connettersi al sistema
unicamente da quest'ultimo. Se avessimo commentato ogni device sarebbe stato
possibile entrare nel sistema come utenti comuni e diventare root
con il comando su (pagina
).
La parola chiave è ``firewall'' e in questo caso torna utile ipchains.
L'argomento di firewalling meriterebbe libri su libri ma per rispondere alla
vostra esigenza potete semplicemente digitare:
# ipchains -A input -j REJECT -s XXX.XXX.XXX.XXX -d 0/0 -p all
Dove ``XXX.XXX.XXX.XXX'' è l'indirizzo IP della macchina che vi attacca.
Per controllare i servizi attivi digitare:
# netstat -na | grep -i listen
Per sapere chi è connesso:
# netstat -na | grep -i established
Linux Facile - ver.4.0 - http://www.linuxfacile.org
autore: Daniele Medri <madrid@linux.it>