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BLindoLinux
ver. 1.0.1 --- Ruggero T.
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Una volta terminata la nostra installazione dobbiamo configurare (blindare) il nostro sistema, per fare questo useremo Linuxconf ( DrakConf , YAST, Setup) con il quale, tramite i vari menù setteremo servizi da attivare, permessi per utenti/gruppi ed altro. Dove non si può arrivare con i tools provvederemo a mano.
L'utente "pippo" con password "pippo" è, in italia, quello
più gettonato per i test, nonchè il primo digitato dallo sprovveduto che si
trova di fronte alla richiesta di nome utente e password. Evitiamo quindi di
usare "pippo" come password per l'utente root, così come: root, admin, test,
mandrake, redhat, suse, joshua e simili. Per creare una password "sicura" o
difficilmente individuabile anche usando algoritmi del tipo "brute-force" si
dovrebbe scegliere un insieme di almeno 8 caratteri alfanumerici posti a caso
es: 10voLTe10
@S1Nò29 i99p0sSE 12M0$FeT i@0Baby. Per
avere un insieme del genere facilmente memorizzabile usate le iniziali di una
frase a voi famigliare es.: a 12 anni ho iniziato a programmare in c : a12ahiapic
Le password da non usare si trovano negli elenchi usati dai principali password_finder,
dategli un'occhiata!!
All'inizio dovremo cancellare gli utenti inutili che vengono creati di default durante installazione legati ad uno specifico servizio o programma come anonymous e gopher:
[root @ bastion]# userdel adm
[root @ bastion]# userdel anonymous
[root @ bastion]# userdel lp
[root @ bastion]# userdel sync
[root @ bastion]# userdel shutdown
[root @ bastion]# userdel halt
[root @ bastion]# userdel news
[root @ bastion]# userdel uucp
[root @ bastion]# userdel operator
[root @ bastion]# userdel games (se non si usa X Window).
[root @ bastion]# userdel gopher
Cancelliamo anche i gruppi che non interessano:
[root @ bastion]# groupdel adm
[root @ bastion]# groupdel lp
[root @ bastion]# groupdel news
[root @ bastion]# groupdel dip
[root @ bastion]# groupdel slipusers
[root @ bastion]# groupdel popusers (se non si ha un server pop)
[root @ bastion]# groupdel pppusers (se non si hanno utenti che usano ppp)
[root @ bastion]# groupdel uucp
[root @ bastion]# groupdel games (se non si usa X Window).
Ricordiamoci anche di togliere i vari utenti/password "di prova" coem guest/guest, pippo/pippo, admin/admin e test/test.
Sceglieremo ora, tra i servizi da caricare all’avvio del sistema,
solo quelli che realmente servono al nostro sistema: un buon modo di operare
è disattivare tutti i servizi indistintamente per poi andare ad attivarli in
base alle nostre esigenze.
Qui sotto sono elencati buona parte dei servizi che non servono se non nelle
condizioni descritte a fianco (indicati con il nome degli script per farli partire
al boot) questi si trovano in /etc/rc.d/rc3.d o /etc/rc.d/rc5.d
se si fa il boot in modo grafico.
Volendo fare le variazioni a mano basta rinominare il file interessato con una
s (start) minuscola al posto della S maiuscola e questo non verrà
più eseguito, per terminare il servizio si possono usare gli script con la K
(kill) al posto della S.
Servizio |
descrizione |
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Va editato commentando tutti gli alias tranne:
MAILER-DAEMON: postmaster
postmaster: root
bin: root
daemon: root
nobody: root
Va editato e settato così:
#Aggiungere ,host alla fine per far tornare la ricerca degli host dal
DNS in /etc/hosts:
order bind,hosts
#Se abbiamo macchine con indirizzi Ipmultipli:
multi on
# Per controllare l'IP address spoofing:
nospoof on
Se proprio dobbiamo condivide qualche directory tramite NFS, il file /etc/exports va settato nel modo piu' restrittivo possibile, non usando wildcard e specificando quali host dovranno aver accesso alle directory esportate:
/directory_da_condividere host.dominio.it(ro,root_squash)
dove ro sta per read-only e root_squash non permette nemmeno a root di scrivervi, lancia /usr/sbin/exportfs -a per attuare le modifiche.
Cercate la riga PASS_MIN_LEN e mettete un valore superiore a 5 che solitamente è il default per obbligare gli eventuali utenti a scegliere una password lunga.
Se vogliamo aumentare la sicurezza della nostra macchina aggiungeremo in lilo.conf:
restricted
password=
siccome la password è in chiaro dovrà essere vista solo da root quindi:
[root @ bastion]# chmod 600 /etc/lilo.conf
per attuare le modifiche e vedere i messaggi di ritorno in maniera esaustiva:
[root @ bastion]# lilo -v
e per maggior paranoia renderemo anche lilo.conf immutabile:
[root @ bastion]# chattr +i /etc/lilo.conf
Si occupa della conversione "nome servizio / numero porta". Solo root deve avere il permesso di leggerlo:
[root @ bastion]# chmod 600 /etc/services
e siccome capita di rado di doverci mettere mano lo renderemo immutabile:
[root @ bastion]# chattr +i /etc/services
Se vogliamo evitare che un utente saturi le risorse di sistema dobbiamo agiungere in /etc/security/limits.conf:
* hard core 0
# per non fargli creare file core di dimensione uguale a 0
* hard rss 5000
# per limitare la memoria a disposizione a 5Mb
* hard nproc 10
# per limitare il numero di processi lanciabili a 10
Anche qui bisogna assicurarsi che sono root abbia accesso agli script quindi digiteremo:
[root @ bastion]# chmod -R 700 /etc/rc.d/init.d/*
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